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sabato 31 gennaio 2015

NEBBIE E MISFATTI: che complicato denunciare una discarica!

Il Santone di Calcababbio, dopo aver fatto scrivere dalla redazione del nostro blog una lettera aperta all'Autrice di racconti e consigliera comunale di P. de G., in relazione alla scoperta di una discarica abusiva nella campagna circostante, si è rimboccato le maniche e ha fatto una ricerca in rete.
Ebbene sì, anche il Santone ha una formazione 2.0. O meglio, ce l'ha il topino che lui ospita nella sua stamberga. Un hacker rifinito, che ha studiato al MIT, ha lavorato per la Apple e ora da una mano all'Intelligence italiana. 



Il risultato non è dei più incoraggianti. Vale a dire: non basta alzare il telefono, chiamare chi di dovere e denunciare il fatto. Bisogna invece fare una doccia (nel caso del Santone è assolutamente indispensabile), vestirsi possibilmente bene, prendere la macchina (che il Santone non ha), procurarsi un modulo (che su internet non si  trova)  e poi andare di persona a fare la denuncia, possibilmente allegando delle fotografie.
Ma lasciamo la parola al sito da cui abbiamo tratto tutte queste informazioni. 

Segnalare una discarica non è un obbligo. La denuncia si può fare tramite e-mail, fax oppure di persona,  recandosi presso il comando della polizia municipale, la ASL, i Carabinieri oppure l'A. R. P. A. Regionale. Esistono dei moduli preposti da compilare per inviare la segnalazione in questione che vanno consegnati all'autorità competente.
Nel modulo, si devono precisare i propri dati personali. L'oggetto deve essere: denuncia rilevamento discarica abusiva nel comune di.... Di seguito si devono indicare tutti i dettagli relativi all'insieme di rifiuti illegittimi relativi nella zona pertinente, il loro stato, la loro quantità forfettaria e la necessità di azione per la loro rimozione.
Sarebbe il caso di allegare anche alcune foto del posto.  Questo permetterà di provare l'esistenza della discarica e far vedere direttamente lo stato in cui si trova.  Una volta consegnata la modulistica, essa verrà esaminata da chi di competenza.  Successivamente, nella zona verranno posti dei sigilli al fine di intraprendere delle azioni di bonifica di tutta l'area.Se ci si dovesse rendere conto che la denuncia della discarica abusiva non è andata a buon fine,  si possono effettuare delle nuove segnalazioni. Se anch'esse non dovessero rivelarsi utili, allora in quel caso, ci si può rivolgere direttamente ad un'associazione ambientalista. Essa intercederà per noi presso le autorità e farà in modo che quel luogo venga ripulito e utilizzato per altri scopi. 

Dopo aver letto la dettagliata spiega, al Santone cadono le braccia. Intanto non sa proprio sotto quale Comune si trovi la discarica abusiva (Pietra de' Giorgi, Santa Giuletta?). Poi non possiede una macchina fotografica. Terzo, non c'è una polizia municipale in nessuno dei due comuni. Ci sono bensì i carabinieri, a Santa Giuletta. Ma per via di alcuni precedenti politici risalenti al '68, il Santone non si sente a suo agio davanti a un caramba. Quanto all'ARPA, probabilmente bisogna recarsi a Pavia.

"Rifila la patata bollente a una associazione ambientalista!". Interloquisce il grillo parlante.





"Sì è la cosa migliore" rincalza il topino informatico. "Lasciamo che se la sbrighino loro.
Guarda, per stasera ti fornirò un elenco di associazioni ambientaliste della provincia e se mi regali un etto di Camembert, magari ti spedisco io stesso la mail. Contento?".

Il Santone di sente più sollevato. "Magari intervengono, magari si danno da fare... chissà!".
E senza neanche accorgersene, esce di casa, imbocca la strada che porta all'Isimbarda e si ferma, come fa di solito, ad ammirare l'affresco che ingentilisce una finta finestra della cascina."Mi sa che qui c'è lo zampino di un allievo di Leonardo!..." .







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