Il comandante delle guardie, impettito e timoroso: "Quale articolo sua Santità?"
"L'articolo sul vino dell'Oltrepò".
Rasputin, mollemente adagiato sul trono del Duca: "Perché vuol fare arrestare il giornalista? E' un bravo ragazzo".
Il Duca, visibilmente irritato: "Rasputin, quante volte ti ho detto che non siamo in democrazia. Scendi per cortesia dal mio trono e smettila di accarezzare la mia concubina transilvana là dove non batte mai il sole...".
Rasputin, sempre mollemente adagiato sul trono del Duca: "Sua eminenza, non sarà che lei si è offeso perché l'articolista ha criticato la politica commerciale della Cantina La Rovescia, in cui lei ha una compartecipazione maggioritaria?".
"Certo che è per questo. Facile criticare dal di fuori. Bisogna esserci nelle cose, prima di parlare. Sapessi quanto ho fatto e brigato per trasformare gli impianti La Rovescia in impianti che, anziché spumante, producessero gazzosa... Ma né le maestranze, né gli enologi, né gli uscieri, né il cantoniere, né il pizzardone mi hanno voluto assecondare. E così adesso siamo alla frutta...".
Rasputin, accarezzando a quattro palmenti la concubina transilvana del Duca: "Certo che la situazione è ben brutta. Le cisterne vanno e vengono. Ma mi hanno detto che la nostra merce all'estero è deprezzata e viene data da bere al popolo. I nobili invece pare che bevano solo Sassicaia e qualcuno Cannonau...".
Il Duca: "Mio padre, che la sapeva lunga, diceva: meglio sacrificare una parte della produzione e fare del vino eccellente piuttosto che fare del vino mediocre in quantità. Al momento vendi di più. Ma col tempo ne paghi le conseguenze, perché la gente il tuo vino lo assaggia e poi lo sputa in testa al gatto".
Il cameriere, il maggiordomo, il lustrascarpe, l'indovino, il rabbino, il golem che affollano la sala delle udienze del Duca: "Povero gatto".


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