L'Oltrepò collinare (la patria dei Montagner) possiede squarci da favola e vedute assai meno affascinanti. In taluni casi, anzi, possiamo parlare di squarci paesaggistici francamente bruttarelli.
La GRANDE BELLEZZA è il paesaggio delle colline: morbido, ondulato, opalescente. Ecco una veduta che non riveliamo, per lasciarvi il piacere di scoprirlo da voi.
Sul fronte opposto incontriamo la GRANDE BRUTTEZZA, che è data soprattutto dai capannoni agricoli in cemento armato. Se ne trovano dappertutto e sono costruzioni recenti. Prima i vignaioli costruivano ricoveri in mattoni di gran lunga più gradevoli.
Ma una caratteristica dell'Oltrepò collinare è la quantità di RUDERI e di case fatiscenti. Questi fantasmi del passato a volte erano semplici casupole per gli attrezzi. Altri, come quelli che si vedono qui sotto, eguagliavano le grande cascine della Bassa padana.
Ogni tanto qualcuno di questi reperti archeologici sfugge al suo destino. "Anime buone" li comperano e li restaurano. Ben fatto! Ci complimentiamo. E' bello vedere antiche case tornare al loro splendore. Meglio una vecchia casa contadina restaurata e ammodernata di quelle banali villette che costeggiano la statale 10!
Ma nell'Oltrepò collinare ci sono anche ville francamente superbe. Non sono molte. Ma quelle che ci sono eguagliano a volte le ville patrizie della pianura padana. Chi ci abiti oggi, spesso non è dato saperlo. Dalle loro finestre non giunge nessun suono di musica. Sovente le persiane sono serrate e dai comignoli non esce del fumo. Queste case sono come i nuovi ricchi: si mimetizzano!
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