chi siamo e cosa vogliamo fare

Non siamo un ente, non siamo un'associazione di categoria, non siamo una testata giornalistica. Siamo free lance della parola che pubblichiamo senza una cadenza periodica. Vogliamo parlare di questa bellissima contrada, non per fare promozione turistica, ma per contribuire a migliorare le cose. Daremo qualche informazione, ma soprattutto pubblicheremo commenti e considerazioni. Il tutto in forma di "storie". Per alleggerire il discorso e distinguerci dai pomposi e autocelebrativi siti ufficiali. Le immagini inserite o sono nostre o sono tratte da Internet e pertanto si possono considerare di dominio pubblico.


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mercoledì 14 ottobre 2015

RIFIUTI: la situazione penosa dell'Oltrepò Pavese

"A quanto sembra con i nostri servizi sulla monnezza a Pietra de' Giorgi abbiamo scoperchiato un vaso di Pandora". Dice Ambra, la redattrice portoricana del blog I Montagner



"Già, è così. Non fanno altro che telefonarci...". Incalza Melandro, il redattore serbo del blog.


"Questa storia della discarica abusiva a Pietra de' Giorgi ha evidenziato in che stato penoso versi la nettezza urbana nell'Oltrepò pavese. A Pavia un rifiuto ingombrante, se li chiami, te lo vengono a ritirare a casa. Qui da noi, in collina, devi spezzarti la schiena TU per catapultarlo nel cassone mensile. Quando il cassone arriva, beninteso, perché non sempre arriva".

"Se consideri poi che la popolazione residente è spesso anziana, puoi immaginare quanto lavoro per gli osteopati e i fisioterapisti. A furia di catapultare divani nei cassoni, che sono alti dal suolo almeno 2 metri...".


"Non avete considerato un altro risvolto di questa pratica dei cassoni viaggianti. Non c'è solo il rischio individuale dell'ernia per il pensionato che vuole catapultare nel cassone una damigiana (vuota) di vino. C'è anche il rischio ambientale. Perché i cassoni vengono mollati in piazza e nell'intervallo di tempo fra quando vengono parcheggiati e quando vengono prelevati (poche ore peraltro), nessuno controlla che cosa i privati ci buttino dentro. Potrebbero finirci anche dei veleni, se tanto mi dà tanto. Come le famose 40 latte di vernice del romanziere di Pietra de' Giorgi".


"A proposito, cosa ha deciso di farne l'uomo?".
"Ha deciso di non farne niente. Continueranno a restare nella cantina del suo conoscente...".


Leggiamo sulla Provincia pavese di giovedì 15 ottobre che la situazione Rifiuti, a Voghera, sta diventando esplosiva e i cittadini chiedono vibratamente al Sindaco di mantenere l'impegno elettorale di una città di nuovo pulita. Quale sia la radice del problema non è chiaro, anche se è possibile che sia tutta una questione di soldi (imprese che vincono gli appalti al ribasso e che poi non mantengono gli impegni... etc. etc.). A noi sembra che il filo rosso che unisce tutti questi dissesti piccoli e grandi sia una scarsa attenzione nei confronti dell'Oltrepò. E perciò vien da dire:


MONTAGNER SVEGLIATEVI!


Nota della commissione politica del Blog: l'episodio della rumenta abbandonata nel parcheggio di Pietra de' Giorgi ha indotto -pare- alcuni amministratori a porsi urgentemente il problema delle telecamere di sorveglianza. Orbene, se è così, non ci siamo proprio. E' bensì vero che chi ha lasciato il divano e quant'altro è un incivile e andrebbe sanzionato. Ma che dire allora di chi ha il compito di smaltire i rifiuti e lo fa in modo che a giudicare dai fatti sembra per lo meno NEGLIGENTE (come ci pare abbiamo sufficientemente evidenziato negli ultimi post). 

martedì 13 ottobre 2015

RIFIUTI TOSSICI




La discarica abusiva di Pietra de' Giorgi (in provincia di Pavia) è stata finalmente ripulita... E anche il rigurgitante cassonetto della plastica è stato svuotato! 

Tutto per il meglio, dunque? si chiede la redazione del blog tirando un sospiro di sollievo (parlare di monnezza  nuoce alla reputazione di un blog conosciuto soprattutto per le sue campagne di moralizzazione dei costumi). 

"Dipende...". Afferma con sicumera il Santone di Calcababbio. "Ho infatti sentito dire che il romanziere di Pietra de' Giorgi sta penando come un dannato solo perché vorrebbe smaltire una quarantina di vecchie latte di vernice e nessuno se ne vuol fare carico!".

"Quaranta latte di vernice? ma come fa ad avere di 40 latte di vernice?".
"Non sono sue. Sono di una conoscente che sta svuotando la cantina. E' roba accumulata nel tempo. Vecchi smalti sintetici. Roba giudicata tossica. Rifiuti speciali, insomma".


"Ma non mi dire. E la Broni Stradella S.p.a non le accetta?".  

"Manco per sogno. Non solo. Non ti sanno neanche dire a chi rivolgerti. Il romanziere di Pietra de' Giorgi ha dovuto telefonare a negozianti, imbianchini, carrozzieri. Alla fine ha scoperto che la IREN Ambiente di Piacenza ha un servizio di ritiro a domicilio delle vernici. Che però comporta un costo. E richiede tutta una procedura (elencare per iscritto di quali vernici si tratti etc. etc.)".

"Stai dicendo che quando io vernicio una porta con dello smalto mi sto mettendo in casa una sostanza tossica?".

"Parrebbe proprio di sì...!".

"Ma allora scusa, come la smaltisce la lattina il tipo che, dopo averla comperato (invento) da Leroy Merlin e dopo aver verniciato la porta, se ne vuole disfare?"

"Se nel suo comune non esiste un'isola ecologica, (che è diversa dalla discarica, dove ci finisce un po' di tutto, senza selezione preventiva) è prassi gettare la lattina di vernice nel cassonetto normale, anche se non si dovrebbe fare. Qualcuno è arrivato a suggerire a questo proposito dei metodi casalinghi per ridurre il danno".

"Ah, è così! non solo sto usando in casa mia, dove vivo, mangio, dormo, un prodotto giudicato tossico (il che è per lo meno criminale, intendo dire produrlo e venderlo). Ma ad onta del fatto che sia tossico, la prassi è che se si tratta di poche lattine il privato riesce impunemente a smaltirle come se fosse una  rumenta qualsiasi. Mentre se sono tante lattine l'artigiano deve affrontare la trafila dei rifiuti speciali. E se la lattina killer, domani, la buttassero nel cassonetto 40 privati diversi di questa zona...? Non arriveremmo egualmente alle TANTE lattine che fanno scattare l'obbligo di smaltirle in circuiti speciali, perché considerate tossiche, ovverosia dannose per l'ambiente e la salute?".

"Proprio così! Hai colto la contraddizione".

"Ma allora il romanziere di Pietra de' Giorgi perché non si fa furbo, alla maniera italiota, e distribuisce le sue 40 lattine fra una ventina di cassonetti diversi, 2 lattine a cassonetto?".



P.S. i termini impiegati in questo post sono approssimativi. Per la dicitura corretta e per l'individuazione aggiornata delle varie categorie di rifiuti occorre consultare il sito del ministero dell'ambiente.