chi siamo e cosa vogliamo fare

Non siamo un ente, non siamo un'associazione di categoria, non siamo una testata giornalistica. Siamo free lance della parola che pubblichiamo senza una cadenza periodica. Vogliamo parlare di questa bellissima contrada, non per fare promozione turistica, ma per contribuire a migliorare le cose. Daremo qualche informazione, ma soprattutto pubblicheremo commenti e considerazioni. Il tutto in forma di "storie". Per alleggerire il discorso e distinguerci dai pomposi e autocelebrativi siti ufficiali. Le immagini inserite o sono nostre o sono tratte da Internet e pertanto si possono considerare di dominio pubblico.


Visualizzazione post con etichetta blog pavesi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta blog pavesi. Mostra tutti i post

venerdì 17 aprile 2015

NEBBIE E MISFATTI: pubblicità ingannevole?

Il sergente La Nivola aveva già avuto modo di rendersi conto che i siti, i portali, i blog che vertono sul Ducato di Pavia e dintorni (compresa la landa dei Montagner) peccano spesso di enfasi.

"Sono belli, curati, gradevoli... questo sì. Ma contano un sacco di balle".

Questo è naturalmente il parere di La Nivola, che, da rozzo soldato, intende dire: enfatizzano, abbelliscono, fanno marketing,  trasformano una collina in un pandizzuchero.




Ma com'è questa storia che un sergente del Duca indaga sui siti istituzionali?
Beh, qui c'è di mezzo la paranoia del Duca di Pavia e quella del maggiore Calvi-Vercesi, che non si fidano di nessuno e che diffidano soprattutto di quelli che... fanno la manutenzione delle loro caldaie (tanto per usare un termine neutro).

Il Duca in particolare si sente circondato di perfidi amici, che non sono nemici dichiarati ma ti fotterebbero meglio e di più di un ottomano arrapato.
Il collega e parigrado del nostro Duca, e cioè il Duca di Milano, con la sua aria  di fighetto parigino, è il più temibile fra tutti ( a confronto i Gonzaga sono degli agnellini). Da quando poi ha varato l'Expò (che lui chiama Expo senza articolo e senza accento), le relazioni diplomatiche fra Milano e Pavia sono peggiorate ancora.

Ma tagliamo corto su queste spiegazioni erudite, che peraltro si spera abbiano un po' chiarito le idee ai nostri lettori digiuni di storia.

Ha ragione La Nivola o ha torto marcio a vederci dappertutto del marketing?

Inserto sull'Oltrepò Pavese di TUTTOMILANO di aprile. Informazione pubblicitaria a cura della A. Manzoni & C. Articolo su L'Oltrepò Terra dei grandi vini. Ultime tre righe, che citiamo contestualmente:

"Incuneata tra la valle Versa e la valle Coppa, c'è Broni, con l'impareggiabile offerta della vicina Enoteca regionale di Cassino Po".

Ohibò, ma allora anche questi vedono gli ectoplasmi. Hai capito Vincenzo? Non sei più solo... Anche questi evidentemente hanno scorto delle luminescenze ruotare davanti alle finestre di quella CATTEDRALE nel deserto che è, a tuttoggi, la cosidetta Enoteca di Cassino Po. E hanno confuso gli ectoplasmi degli antichi vignaioli per i solerti custodi di una Enoteca che non c'è...


AMEN






sabato 11 aprile 2015

NEBBIE E MISTERI: le iniziative per Expo

Che fine ha fatto il sergente La Nivola? e che fine hanno fatto le sue indagini sulle associazioni, i blog, i portali, gli enti del Ducato?
Forse il suo superiore, il maggiore Calvi Vercesi, l'ha messo ai ferri per aver concluso troppo poco? Forse il Duca stesso è intervenuto, comminandogli l'esilio perpetuo in val Camonica?

No, tranquilli. Il sergente La Nivola si è semplicemente buscato una brutta influenza intestinale, che l'ha messo a "dura prova" per 4 giorni consecutivi. E poi ha dovuto svernare al Brallo per riprendere le forze. Su consiglio del medico di corte.




Naturalmente quella civetta della moglie non l'ha seguito e si dice che a Clastidium, residenza del sergente, il numero di ore dedicato a orge, happy hours, banchetti, da quanto il sergente è in ritiro sia aumentato vertiginosamente.

Ma anche se al confino sanitario, il sergente è lo stesso in contatto con il mondo e l'inchiesta che sta cercando di dipanare, tanto per tenersi in allenamento, ha come oggetto: le iniziative per l'EXPO.

"Dunque, che cosa si conta di fare qui nel Ducato per convincere i visitatori di Expo a disertare i padiglioni milanesi e precipitarsi in frotta sulle nostre ridenti colline?"

"O meglio: cosa si conta di fare per convincerli a posdatare di due giorni il rientro a casa loro, in modo da assaporare in loco i prodotti tipici dei Montagner, che forse in Expo non  saranno presenti? Ho sentito dire infatti che a Mediolanum ci saranno pentolate di Nutella, ma che il salame di Varzi dall'area Expo è stato estradato per decreto governativo verso la Movida dei Navigli, dove pare siano di bocca buona e dunque non stanno a guardare se un salame è DOP o non è DOP...".




Anche il sergente La Nivola è di bocca buona. Ma quello che legge su un sito ufficiale lo lascia di sasso.

Ma come, sarebbe tutto qui quello che si vuol fare per attirare i visitatori? Qualche visita guidata, qualche escursione, qualche wine tour? Ma questa è robetta da agenzia turistica. E' dopo lavorismo ferroviario (senza offesa per i macchinisti dei treni).




E no. Mi sa che ha ragione il mister X che Nilo Combi ha intervistato sul Periodico. E cioè che Expo non porterà nessun vantaggio all'Oltrepò. Nè in termini di vendita, né in termini di promozione. Anche se Mister X non parla certo come un  Montagner. Ma parla come quei signori che a Expo la faranno da padroni, cioè i manager delle multinazionali.

Ma dico io, ci voleva tanto a costruire una nuova STRADA ROMEA, per i pellegrini internazionali, con aree di sosta organizzate per offrire, a prezzi politici, pane e salame, Bonarda, balli campestri al suono delle fisarmoniche di Stradella e, magari, qualche bella fanciulla delle nostre parti che danza sull'aia mezza biotta?




giovedì 19 febbraio 2015

NEBBIE E MISTERI:censimento dei blog sui Montagner

Il sergente La Nivola si è deciso a fare quello che gli piace meno di fare: sedersi a tavolino e raccogliere dati.

Il sergente La Nivola è un vero militare. Sarebbe piaciuto molto a Napoleone Buonaparte, che lo avrebbe promosso generale. Di fanteria.
Mettilo a tallonare un bandito. Mettilo a sedare una rivolta. Mettilo a sculacciare un blogger troppo critico nei confronti del Duca e lui è tutto contento e si impegna fino a diventare rosso come un peperone.




Dagli invece una penna o peggio un computer e avrai fatto di lui una persona infelice.

Ecco perché la moglie del sergente La Nivola è così arrabbiata con lui. Trattasi di una ex prostituta, che il sergente ha raccattato da sotto i tavoli di una bettola quando lei aveva si e no 15 anni, impalmandola con tutti gli onori militari. Questa ex escort di basso profilo è una brava donna. Ma si demoralizza se un uomo non la insidia. Se non la tallona fra i fornelli come farebbe un gallo con la gallina. Se non le solleva la gonna mentre infila i panni sporchi nella lavatrice e non la prende, come Carlo Monni prende Alida Valli in "Berlinguer ti voglio bene".



Il fatto è che al  sergente La Nivola in questo momento non gli passa per la testa di prendere da tergo nessuna pulzella, a meno che  non sia un hacker  o un blogger. Tanto odia il computer, lo smartphone e tutto il lavoro di intelligence che sta conducendo per il maggiore Calvi-Vercesi. Per cui l'atmosfera che si respira in casa La Nivola - Perrucchetti è tosta come un arrosto bruciato e densa come la nebbia che circonda Pavia e che si disperde una volta passato il Po.

Ma sbirciamo un po' fra i suoi appunti e cerchiamo di capire  di che cosa si occupa esattamente in questo momento il sergente La Nivola.

Addì 18 febbraio. Oggi ho  visitato un nuovo sito, che non mi risulta paghi al Duca la tassa per le attività on-line. Si chiama OltrepEAT. E se non vado errato questa sigla è la somma di Oltrepò e dell'odioso anglismo to eat, che vuol dire mangiare. Insomma riecheggia EATALY (altri cibi), che è stato fondato a Milano dallo Sforza in vista dell'Expo.
Graficamente si presenta molto bene. I temi che affronta vanno dal Trekking, alla Bicicletta, all'Enoturismo. Sembra che la sua mission sia quella di far scoprire l'Oltrepò ai forestieri. Infatti ti da la mappa di agriturismi, B&B, case vacanze, hotel, chiese, oratori, castelli, musei etc. Purtroppo ad ogni clic appare una fastidiosa finestra con un perentorio MI PIACE: diventa anche tu un fan di OltrepEAT. Che dire... dal mio punto di vista di poliziotto, sembra un sito innocuo. Non fa critica sociale, non smaschera gli imbrogli, non parla di nefandezze, storture, meschinerie. Insomma, niente cronaca né nera, né altro che possa mettere in cattiva luce il Duca. Una bella vetrina, non c'è che dire. Tanto marketing e informazione turistica della specie più edulcorata (non riporta pareri, recensioni, stroncature...) . Al Duca potrebbe piacere. Lo segnalerò fra gli innocui.



Addì 19 febbraio. Oggi, dopo la focaccia e il cappuccino che ho consumato dalla locandiera, ho proseguito la mia ricognizione sui siti potenzialmente pericolosi dell'Oltrepò pavese. Per il momento ho deciso di bipassare i siti aziendali dei vignaioli. E mi sono concentrato sui siti turistici, come VISITPAVIA e PAVIATOURISM, che in teoria sono  siti ufficiali e semiufficiali del Ducato, ma che, mi dicono, sono stati appaltati a un convento domenicano e a un monastero benedettino e perciò non sempre seguono la retta via.
Molto divertente l'idea che ha avuto Paviatourism (che ha cinquantamila patrocini) di suggerire 13 itinerari a tema, fra cui la via delle mondine, la via francigena, il giro dell'oltrepò, per vigne e castelli etc.




Anche Paviatourism è un sito definibile come promozionale, nel senso che"vende" la regione pavese al turista.  Di buono c'è che offre una certa mole molto ben organizzata di informazioni, in cui spicca il fatto che le attività commerciali hanno una parte di rilievo (utile per il PIL). I cenni storici sono invece ridotti al minimo, come si conviene in una moderna guida turistica per viaggiatori frettolosi e neghittosi. Tuttavia manca un cenno qualsivoglia al DUCA. Che ci sia sotto la longa mano di Frate Savonarola?
VISITPAVIA è ufficiale che di più non si può, perché appartiene alla provincia. Anche questo sito propone sostanzialmente itinerari tematici. Ma  da anche qualche informazione extra, come le iniziative assunte in vista dell'Expo. Certo, pur essendo un sito istituzionale, anche questo sito vuole "vendere" e dunque non si sbilancia, non fa mai nessun accenno a ciò che non va, come per esempio il fatto che l'aria che si respira a Pavia a quanto dicono è alquanto mefitica. Insomma, l'informazione qui si sottomette all'arte pubblicitaria del magnificare. Lo segnalerò al maggiore Calvi-Vercesi come un sito innocuo, suggerendo però che esponga in bella vista il ritratto del DUCA e magari quel bel racconto che è stato scritto in suo onore e che si intitola "Sono tornati i Titani".