chi siamo e cosa vogliamo fare

Non siamo un ente, non siamo un'associazione di categoria, non siamo una testata giornalistica. Siamo free lance della parola che pubblichiamo senza una cadenza periodica. Vogliamo parlare di questa bellissima contrada, non per fare promozione turistica, ma per contribuire a migliorare le cose. Daremo qualche informazione, ma soprattutto pubblicheremo commenti e considerazioni. Il tutto in forma di "storie". Per alleggerire il discorso e distinguerci dai pomposi e autocelebrativi siti ufficiali. Le immagini inserite o sono nostre o sono tratte da Internet e pertanto si possono considerare di dominio pubblico.


giovedì 29 gennaio 2015

NEBBIE E MISFATTI: la grande monnezza




Lettera aperta all'Autrice di Racconti, 
consigliera di minoranza


Cara Autrice di racconti, è arcinoto che i redattori tutti di questo blog parteggiano per te. Intanto perché sei una donna e in politica le donne non abbondano. Nelle assemblee comunali poi la quote rosa, previste dalla legge, non sono quasi mai rispettate. Dunque facciamo il tifo per una donna che è riuscita, vivaddio, ad imporsi.
Seconda considerazione: ti conosciamo per una donna intraprendente, fattiva, volitiva, intelligente. Oddio, hai la tendenza un po' a saturare facebook... ma questo è un peccatuccio, che peraltro tu condividi con altri utenti logorroici del social (fra i quali lo Scrittore di Pietra de' Giorgi).


Ma veniamo al punto. Il Santone di Calcababbio stamane ci ha telefonato inviperito. Stava passeggiando sulla strada che da Pietra porta a Castello. Ha deviato sulla strada vicinale Ca'de Ratti e poco oltre il bel complesso che c'è a sinistra, prima di entrare in quella specie di villaggio western abbandonato che sorge ai lati della strada vicinale, ha visualizzato - orrore, orrore - una discarica abusiva di elettrodomestici, cassette di plastica e altro ancora. Si trova subito sotto il ciglio della strada, nel bosco. Non è una discarica estesa, per fortuna. Ma immaginate un turista che, reduce dall'Expo, girellasse per i nostri campi allo scopo di rinfrescarsi le piotte (a Milano in estate fa un caldaccio infame!). Cosa penserebbe (soprattutto se fosse inglese o americano o tedesco)?  "Mai più vino dell'Oltrepò" esclamerebbe. "E' vino inquinato!".
A due passi dalla discarica ci sono ovviamente dei vigneti, che come si sa, qui nell'Oltrepò occupano tutta la superficie calpestabile.

Orbene, puoi farti carico della cosa?

Precisiamo che né il Santone, né il Romanziere, né la Barda, né il Locandiere sanno a quale Comune appartenga quel tratto di strada e di bosco. Anche se tutti propendono per il tuo Comune.
Inoltre nessuno sa se in questi casi debba intervenire il Comune, che peraltro è l'esattore della TARI, o  debba intervenire l'impresa che si occupa di smaltire la Monnezza.

Qualcuno-  va da sé - deve intervenire. E francamente ci stupiamo che non l'abbia ancora fatto. 


Buon lavoro politico da tutti noi






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