chi siamo e cosa vogliamo fare

Non siamo un ente, non siamo un'associazione di categoria, non siamo una testata giornalistica. Siamo free lance della parola che pubblichiamo senza una cadenza periodica. Vogliamo parlare di questa bellissima contrada, non per fare promozione turistica, ma per contribuire a migliorare le cose. Daremo qualche informazione, ma soprattutto pubblicheremo commenti e considerazioni. Il tutto in forma di "storie". Per alleggerire il discorso e distinguerci dai pomposi e autocelebrativi siti ufficiali. Le immagini inserite o sono nostre o sono tratte da Internet e pertanto si possono considerare di dominio pubblico.


venerdì 19 dicembre 2014

LUCCIOLE E LANTERNE: i misteri di questo blog

Qualcuno ha accusato questo blog di non essere una cosa seria: "Non sembra di essere in Oltrepò, sembra di essere nella Terra di Mezzo del Signore degli Anelli".




E poi il blog è canzonatorio. Il che andrebbe anche bene. Solo che non fa nomi e dunque costringe a fare degli sforzi per indovinare chi c'è dietro i vari personaggi di fantasia.

In particolare tutti i lettori si sono chiesti maliziosamente: "Chi sarà mai il il Rasputin di Pecorara?".
E quando è arrivata l'ennesima telefonata, in redazione sono tutti sbottati: "Chissà perché questo morboso interesse per il Rasputin di Pecorara?".



Via, bisogna capirli. I redattori sono tutti forestieri e dunque non sono a conoscenza di certe cose che invece in paese sanno tutti.
Per i nostri redattori (una free lance di Las Vegas, un correttore di bozze di Dublino, un grafico di Norimberga) i personaggi che animano la cronaca di questo blog sono tutti personaggi di fantasia. E ce n'è voluta per fargli cambiare idea.
Quando io, che svolgo le funzioni del direttore (titolo a cui non avrei diritto perché questa non è una testata giornalistica) gli ho presentato in carne ed ossa il romanziere di Pietra de' Giorgi, il commento è stato:

"Che carino!" (la free lance di Las Vegas)
"Ma pensa un po' tu..!" (il correttore di bozze di Dublino)
"Un po attempato.." (il grafico di Norimberga).

Comunque sia, questo blog è animato dalle migliori intenzioni. Come si è già detto nell'incipit del blog, avremmo voluto far pubblicità all'Oltrepò pavese collinare in vista dell'Expo. Ma poi ci siamo resi conto che questa bella e ridente contrada non è attrezzata per dar ricetto a torme di peones provenienti da ogni parte del mondo.
Al massimo un panino col salame e un bicchiere di bonarda. Questo ci sta.
Ma può bastare un panino col salame e un bicchiere di bonarda a rifocillare il peruviano,  il finlandese, il guatemalteco, il berbero, il bretone, il finnico, il giapponese, l'indonesiano, il cubano etc. etc. reduci dalla surriscaldata bolgia di Milano in agosto?


Crediamo di no.
E allora? Allora avanti tutta con l'immaginazione (ricodate l'imagination au pouvoir?).
Chissà che in questo modo non si riesca a trasformare una belle contrada povera di servizi in una nuova Terra di Mezzo capace di sedurre con le sue presenze immaginarie: cioè  i suoi orchi, i suoi elfi, i suoi nani e i suoi Rasputin.

POSTSCRIPTUM

Una precisazione doverosa, perché se no gli albergatori e i trattori si offendono. Non è che nell'Oltrepò manchino gli alberghi e i ristoranti. Ce ne sono, anzi, di eccellenti. Ma avete idea di quanti milioni di persone dovrebbero sbarcare in Lombardia con l'Expo? Ho sentito persino dire, da fonte attendibile, che nel vicino canton Ticino hanno edificato degli alberghi apposta per l'Expo.
Dunque, fate voi... E poi, vi sembra onestamente che i nostri collegamenti ferroviari siano esenti da pecche? via, non siamo mica in Giappone, dove le ferrovie corrono sul burro. Notizia di questi giorni. A Milano la linea gialla del Metrò è stata allagata dalla falda. Provate a immaginare un evento del genere in corso d'Expo. Roba da lasciarci la faccia. Ebbene, meglio le cose cantarle chiare fin dall'inizio. Siamo poveri, ma belli!



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