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martedì 30 dicembre 2014

OGGI PARLIAMO DI VOI: il bar sulla statale 10


Di bar sulla statale 10 ce n'è quanti se ne vuole. Ma nel tratto fra Santa Giuletta e Redavalle un bar spicca fra i tanti, soprattutto per le doti umane dei suoi gestori.

Una delle titolari, piccoletta, carina, sardonica, prendi-per-ilculo alla grande, di cui ovviamente non riveleremo il nome, è una protettrice delle arti e della letteratura in particolare.
Suo amico è lo scrittore di Pietra de' Giorgi, che si ferma a volte per un orzetto in tazza piccola, a volte per un pranzo veloce.

"Amooree" lo chiama la titolare, col chiaro intendo di prenderlo in giro. Ma lui, che è uomo di mondo, non solo non si monta la testa, ma neanche sta ad ascoltarla. Anche se dopo quell'amooree urlato con atteggiamento sfottente la sua statura sembra alzarsi di un palmo.




Ciò che si mangia all'ora di pranzo è ciò che gradiscono i camionisti, i muratori, gli idraulici, gli sterratori: ovvero, primi piatti piuttosto nutrienti, in cui non manca mai il burro o la panna o la pancetta o il peperoncino. Al romanziere di Pietra de' Giorgi (che è vegetariano) vengono invece forniti piatti che gli altri clienti considerano decisamente tristi: tagliatelline con i broccoletti o minestra di legumi.

Ottimo il vinello, che è fornito da un giovane produttore biodinamico della zona di Montù.
D'altronde il romanziere di Pietra de' Giorgi non berrebbe un vino che non fosse biologico. E su questo terreno è piuttosto esigente. Anche se la sua esigenza di bere BIO non è facile soddisfarla nell'Oltrepò, dove a volte si va poco per il sottile (nota legale = a volte non significa sempre).





Che dire d'altro? grazie alla presenza femminile (due sorelle, la madre, una valida collaboratrice) il locale ha un che di civettuolo e i clienti che ci stazionano, di riflesso, acquistano movenze particolarmente aggraziate.


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