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mercoledì 10 giugno 2015

NON LO DICIAMO NOI: evitare i salumi

I Montagner vanno pazzi per i salumi. Il santone di Calcababbio ha visto signore di buona educazione inneggiare al salame con toni accesi degni di miglior causa (Priapo, intanto, in un angolo sogghignava). Da notare che ciò avveniva nel corso di un happy hour vegano! 


Qualsiasi trattoria di queste parti ti propone come antipasto gli affettati. Se non ci fossero gli affettati i clienti brontolerebbero.

Stacco. La cinepresa si sposta da una trattoria tipica di queste parti e raggiunge un tipico centro commerciale di queste parti. Ingresso. Banchi dei formaggi, con esposizione da far venire l'acquolina alla bocca. Clienti sparuti si aggirano. Soppesano un trancio di zola. Prendono una confezione di ricotta. 
Voltato l'angolo inizia la sfilata dei banchi dedicati ai salumi. Salumi di ogni conformazione e calibro ammiccano dalle vetrine. Tutti questi salumi, che ricordano molto da vicino le fattezze di Priapo, hanno un vivace colore rosso. Non c'è un solo prosciutto che abbia l'aria pallidina o, peggio, grigiastra.
Ciò che è rimarchevole, qui, è la quantità di gente che fa la fila. Tutti in coda per acquistare prosciutti, palpeggiare salami, soppesare bresaole e pancette.


"Ma lo sanno che tutti questi salumi a gogò provocano il cancro? Hanno letto quello che dice l'Airc in proposito?"
Chiede il santone di Calcababbio alla moglie del vignaiolo claudicante, che ha studiato dalle suore nella profonda Lomellina.
I due stanno facendo una girata per i centri commerciali allo scopo di appurare quali siano le abitudini alimentari della gente e stabilire se per caso i tanti acciacchi che affliggono un po' tutti i Montagner, giovani o vecchi, siano da imputare per caso a una alimentazione scorretta.

"Secondo me non lo sanno, altrimenti non si abbofferebbero così di affettati. Certo che l'affettato fa comodo. Non devi cucinarlo. Basta aprire un pacchetto e hai sbarcato il pranzo o la cena. Che poi i nitrati (cioè l'E251 e l'E252) o peggio ancora i nitriti (E249 ed E250) aggiunti come conservanti nei salumi, a contatto con i succhi salivari e quelli gastrici, abbinandosi con le Ammine si possano convertire in N-Nitrosammine, potenzialmente cancerogene, questa è una cosa che pochi sanno...".
"Ma pochi sanno anche che i nitrati abbondano naturalmente nelle rape, nelle bietole, nei broccoli, nella lattuga, nel melone, nel sedano, negli spinaci... Naturalmente maggiormente in quelli coltivati in serra, di meno in quelli coltivati in modo biologico".



"Certamente. Però questi sono alimenti che contengono naturalmente anche l'antidoto, cioè la vitamina C e la vitamina E. La natura non fa le cose a caso. La natura prende le sue contromisure. Mentre l'uomo queste raffinatezze non le conosce di certo... Anzi. L'uomo è specializzato nel rincarare le dosi. Quando per esempio in agricoltura largheggia con i fertilizzanti azotati non fa altro che indurre contaminazione da nitrati, rendendo il cibo potenzialmente più pericoloso di quanto lo sia già naturalmente".

"Quindi il problema è il fatto di aggiungere!"

"Proprio così, hai messo il dito sulla piaga. Il problema sono gli additivi, che oggi sono diventati una vera piaga alimentare".

"Ma perché, dio buono, oggi si largheggia così tanto con gli additivi?"

"La vedi tutta quella gente? secondo te il prosciutto cotto lo comprerebbe lo stesso se anziché essere bello rubizzo (additivo) fosse grigiastro come carne morta (senza additivo)?".

"Stai dicendo che gli additivi non servono?"

"Certo che servono, perché ad esempio scongiurano il micidiale botulino. Ma le quantità che vengono impiegate negli alimenti conservati (insaccati, carne in scatola, wurstell, pesce marinato e affumicato...) vanno ben oltre il necessario e l'esagerazione è dovuta al fatto che si vuol dare a  cibi, magari scadenti in partenza, un aspetto e un sapore migliori. Come la mela di Biancaneve, non so se mi spiego!".




"Insomma, qual è il consiglio per gli acquisti?"

"Come ti direbbe qualsiasi blog serio sull'argomento, limitare innanzitutto il consumo di alimenti conservati (ovverosia, contenente conservanti). Accertarsi che ci sia Acido ascorbico (vitamina C, E300) e acido citrico (E330) nei cibi addizionati di nitrati e nitriti (limitano il danno). Sfoltire la verdura (gambi, costole, foglie esterne, più ricchi di nitrati). Evitare di friggere e di arrostire: questi procedimenti facilitano la conversione da nitrato a nitrito. Per finire, lavarsi i denti, onde circoscrivere la flora batterica orale, che interagisce con i nitrati".

"Ma è un incubo!"
"Anche il cancro allo stomaco è un incubo!".

P.S. naturalmente esistono salumi di qualità che vengono confezionati utilizzando le parti migliori del maiale e non solo gli scarti e che quindi  necessitano solo di nitrati (salnitro) e non contengono nitriti.







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