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venerdì 26 giugno 2015

ITALIANI mangiatori di insalata

"Sono il direttore di XXXX XXXX. Potrei parlare con il Santone di Calcababbio?"
"Sono la sua collaboratrice. Dica pure a me".
"Bene... ho letto i vostri ultimi post, quelli, per intenderci, sulla dieta Dukan e sulla dieta Mediterranea e avrei qualche osservazione da fare".
"Parli liberamente, direttore. Sono pronta a tutto. Immagino che il nostro discorso le abbia fatto saltar la mosca al naso...".



"Non proprio. Anzi, da un certo punto di vista vi invidio, perché potete liberamente dire pane al pane. Quello che affermate circa i giornali è in parte vero. Il giornalista punta al colore e alla brevitas. Non può certo permettersi di argomentare come farebbe un ricercatore (L'ipotesi da verificare è... Siamo convinti che occorra mettere in discussione alcuni radicati luoghi comuni...). Il giornalista quando affronta una questione delicata (ad esempio le diete) si affida mani e piedi all'esperto. Lo cita e poi tira avanti. Insomma, nelle nostre stanze non circola aria di pensiero critico. C'è sempre fretta e soprattutto c'è l'ansia di piacere, di farsi leggere...".

"Molto onesto da parte sua. Ma orsù ci esponga le sue obiezioni...". 

"Bene. Una prima obiezione riguarda il fatto di aver messo a confronto la dieta Mediterranea e la dieta Dukan. La prima, che non dovrebbe neanche chiamarsi dieta, è un modo di mangiare che fa bene al cuore e lo si scopre ogni giorno che passa. La seconda, che appartiene al lungo elenco di quelle che gli inglesi chiamano fads, ovvero le mode alimentari del momento, è una dieta che si propone semplicemente di farti dimagrire".
"Ha perfettamente ragione, direttore. Ma non siamo stati noi a stabilire questo confronto, bensì la Repubblica del 24 giugno con l'articolo sulle diete low carb, che commentava l'iniziativa del Ministero della Salute di valorizzare la dieta Mediterranea. Noi abbiamo messo soltanto qualche puntino in più sulle i".


"Capisco... altra obiezione. E' bensì vero che la gastronomia italiana è molto varia e che non la si può ridurre allo schema salutistico della dieta Mediterranea (anch'io non ho mai letto la ricerca  di Ancel Keys e perciò non so a quale Italia lui facesse riferimento).  E' altrettanto vero, inoltre, che il culto della carne (germanico, celtico e non greco romano) spopola anche da noi e non da ora. Tuttavia vi invito a leggere un altro libro di Montanari, La cucina italiana, laddove dice "Nel contesto gastronomico europeo la cucina italiana si segnala fin dal Medioevo per la ricchezza d'impiego dei prodotti dell'orto". 
Tanto è vero che les Italiens, nel 1500, prima di essere sfottuti come mangiatori di maccaroni, erano sfottuti come mangiatori di insalata"..


"Direttore, la ringrazio moltissimo del suo contributo. Con le sue garbate critiche lei ha messo in evidenza una cosa: l'importanza di documentarsi, di leggere, di studiare. La realtà non è mai scontata e banale come ci viene spesso raccontata da chi ha interesse solo a semplificarla".





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