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mercoledì 10 giugno 2015

NON LO DICIAMO NOI: dimagrire





Le stazze large  fra i Montagner abbondano, sia fra i maschi, sia fra le femmine.
"Questione di razza" è il parere della moglie del vignaiolo, che è della Lomellina, è stata educata in un collegio di suore, è sicca sicca come un'aringa affumicata.
"No, questione di alimentazione (e di sedentarietà)". E' il parere del santone di Calcababbio, che fra le tante cose è stato cuoco di bordo.

Chi ha ragione?

Certo, se vai in Trentino o in Toscana trovi gente più asciutta. Quindi la teoria della razza non è del tutto fuori luogo. Però, siccome non ci sono elementi "certi" a favore di questa tesi, occupiamoci dell'altro risvolto, quello alimentare. E andiamo a vedere cosa dico i blog seri sull'argomento CICCIA.

Qui le opinioni divergono alla grande, come sa chiunque si sia rassegnato ad affrontare una dieta. Ma il nostro santone di Calcababbio e la nostra vignaiola sicca sicca, dopo aver smanettato giorno e notte per tutto un fine settimana, sono arrivati ciononostante a una conclusione, che adesso vi illustriamo.



1) se affronti il tema in termini di dieta che fa i miracoli, ti perdi per strada, perché di diete dimagranti (cioè ipocaloriche) ce ne sono a iosa e nessuna fa miracoli. E probabilmente perdi tempo, perché una volta smessa la dieta torni di nuovo ad ingrassare (e una ragione precisa c'è, per questo fatto: l'organismo, spinto dalla improvvisa carestia, rallenta il metabolismo e dunque assimila di più).

2) se vai a vedere cosa ne pensano i medici in genere, scopri che pur dando una notevole importanza all'attività fisica, per loro il problema clou è quello alimentare. Ma non nel senso di mangiare meno. Alimentati meglio e vedrai che ti sgonfi (il che significa, per esempio, ridurre al massimo gli zuccheri semplici, mangiare carboidrati integrali, far ampio uso di frutta e verdura, garantirsi un corretto apporto proteico e calorico, evitare i conservanti etc.).
Di questo parere è per esempio il dottor Attilio Speciani, la cui "dietologia" basata su una sorta di approccio multiplo si potrebbe compendiare così: senza attività fisica non si potenzia l'apparato muscolare e quindi si deperisce. Senza però un'alimentazione corretta l'allenamento fisico diventa inutile e quindi si deperisce lo stesso.

3) diverso invece il punto di vista di quelli che potremmo chiamare, per capirci, i formatori sportivi. Ovviamente loro insistono maggiormente sull'attività fisica  e senza sottovalutare l'importanza di una dieta corretta (che non vuol dire, attenzione, dimagrante) attribuiscono tutto il merito del dimagrimento al lavoro in palestra (attività di potenziamento muscolare) e su strada (attività aerobica).
In questo gruppo c'è però un sottogruppo che è ancora più radicale, perché tende addirittura a minimizzare l'attività aerobica, sostenendo che siccome non crea muscoli, di conseguenza non crea dimagrimento ( i muscoli bruciano più energia).

Il clou di tutto, per gli uni e gli altri, è tuttavia il metabolismo. Un metabolismo pigro fa ingrassare. Un bel metabolismo pimpante mantiene magri e scattanti. Ma come si fa a vivacizzare il metabolismo? Mangiando le cose giuste per non metter su grassi inutili e potenziando l'apparato muscolare, che ha molta più fame di quello adiposo e che pertanto "brucia" di più.
Senza avere fretta però (e questo è un altra differenza rispetto alle diete miracolose, studiate a tavolino per gli impazienti e gli indolenti). Perché il nostro organismo ci mette un bel po' (un anno circa) prima di riprogrammare il suo assetto metabolico.

Morale: sotto tutti a fare Nordic walking, la passeggiata "miracolosa" che attiva il 90% dei muscoli!









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