Il Santone di Calcababbio, d'accordo con la sua "complice", ovverosia la moglie del vignaiolo claudicante (nata, cresciuta, educata dalle suore nella profonda Lomellina) hanno deciso di cambiare nome alla loro rubrica. Anziché Non l'ho detto io la chiameranno Letto per voi. Il concetto di base è sempre lo stesso. Trattare temi di interesse generale (dimagrire, mangiare sano, aver un bel fisico) -quei temi, per intenderci che fanno gongolare le lettrici di Donna moderna- segnalando i blog che ne parlano in modo serio e circostanziato.
Una prelettura, si potrebbe definirla. Una versione 2.0 di Selezione dal Reader's Digest (se sapete cos'è vi siete autodenunciati come matusa).
C'è solo un piccolo tarlo che tormenta il Santone. "Non è che siamo troppo bacchettoni?"
"Direi di no. Anzi. Siamo stati di mano leggera. Potevamo sparare a zero contro il salame e il gelato e invece ci siamo limitati a suggerire un po' di prudenza".
"Parli così perché tu mangi a pranzo un'oliva e a cena una noce. Sei peggio del cardinal Borromeo e dei suoi happy hour calvinisti!".
"Cosa intendi dire, blasfemo?"
"Intendo dire che tu sembri nata e cresciuta nei secoli della grande fame anziché nei secoli dell'opulenza per tutti".
"Beh, andiamoci piano con l'opulenza per tutti. C'è ancora un sacco di gente che fa la fame e persino qui da noi non c'è da stare allegri".
"Allora tu ti sei dimenticata di come si viveva ai tempi di Pavese e di Fenoglio, cioè a dire negli anni '40, prima del boom. Quelli sì che erano tempi di penuria, quando una rana catturata in una roggia era giù una festa.
Vai adesso all'iper di Montebello, in un'ora qualsiasi, e dimmi quanta gente passeggia leccando il gelato. Giusto mezzora fa io ero lì per il pesce e ti ho visto due vecchi, col bastone. Avranno avuto 80 anni. Stavano in piedi per miracolo. Ma leccavano il gelato con un vigore, con un vigore...".
"Insomma, cosa vuoi dire con questo discorso? sei per la morigeratezza o sei per la crapula?".
"Calmati donna. Intendo dire che è sicuramente sbagliato lasciarsi andare come stiamo facendo più o meno tutti oggi. Patatine fritte, gelato, succhi di frutta, mortadella, aperitivi... solo cibo spazzatura, pieno di zuccheri, sale, grassi idrogenati, conservanti, coloranti. Però non me la sento di condannare la gente che sbarroccia in questa maniera, anche se poi gli tocca prendere le statine e la pilloletta per il diabete. E' da troppo poco tempo che la gente comune si può permettere il lusso che una volta era il privilegio dei conti, dei baroni, dei commendatori e dei Brambilla...".
"Riesco a capirti, sai, anche se sono una beghina. Stai dicendo che questa che stiamo vivendo ora è una fase di transizione e che prima o poi, una volta smaltita la sbornia, quelli che adesso veneriamo come alimenti del benessere, non ci appariranno più così "appetibili". Ma al tempo! Ci siamo dimenticati di segnalare il sito di Letto per voi!".
"Sarà per un'altra volta...".



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