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giovedì 30 luglio 2015

LEGGERE... MORTADELLA

Il parallelo scrittura/gastronomia dell'ultimo post ha aperto gli occhi a molta gente che segue il blog I Montagner

"Come hanno ragione, per bacco! Quando io ero giovane c'erano i Pavese, i Vittorini, i Fenoglio e poi sono venuti i Morselli, i Volponi, i D'Arrigo... tutta gente che faceva letteratura. Guarda adesso, invece. Che desolazione! la letteratura è scomparsa e si legge solo mortadella e bastoncini di pesce...".


"Sì, è proprio così. La scrittura spazzatura ha avuto la meglio. Ma quale può essere il problema? sono scomparsi gli autori? o i lettori sono diventati dei troll?".

"Vera l'una e l'altra cosa. Ma a creare il guaio sono stati soprattutto gli editori. Sono loro che hanno drogato il mercato! Una volta c'erano editori di classe (Einaudi, Bompiani), che pubblicavano autori di qualità. Adesso l'editore è un industriale, che pubblica ciò che, pompato a dovere, può fare il botto. Anche se, naturalmente, da noi il vero botto, quello grosso, non capita mai, perché da noi il lettore, soprattutto quello di romanzi, è una specie in estinzione".

"Tutto questo mi ricorda il festival di San Remo. Prima era una cosa semplice, quasi povera, ma aveva un seguito della madonna. Sincero e popolare. Come il giro d'Italia. Adesso è un appuntamento televisivo fra i tanti, ma che non fa più sangue...".





"Bravo. Ben detto. Ottimi esempi. Resto del parere però che il confronto con la gastronomia consenta di capire meglio le cose. Il cibo spirituale si è involgarito. Il cibo-cibo invece, al contrario, si è raffinato. E' vero, c'è la mortadella industriale, piena di nitrati. Ma c'è anche il bio e c'è anche il prodotto d'eccellenza. C'è il fast food, ma c'è anche lo slow food. L'Italia che mangia non è un'Italia tutta di troll, come l'Italia che legge".

"Bisognerebbe scoprire perché in campo alimentare si è capito che la qualità paga e rende. Mentre nel campo del cibo "spirituale" è avvenuto il contrario. Qui la moneta cattiva ha scacciato quella buona".

"Ma. Difficile comprendere come mai la stessa persona che esige qualità e originalità nel campo della gastronomia, dell'arredamento, dell'abbigliamento ed è disposta a spendere pur di assicurarsi il MEGLIO, quando poi decide di andare al cinema o di comperare un libro si comporta come uno zotico. Oppure, nell'ipotesi migliore, si fa suggestionare dal rullio dei tamburi e si mette in coda per assistere al grande evento di cui tutti parlano, ma che, stringi stringi, spesso è una bufala".



"Si direbbe che stai descrivendo una nuova forma di schizofrenia...".

"No, sto descrivendo una nuova forma di ignoranza...". 


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