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giovedì 9 luglio 2015

FACEBOOK e la crisi greca






Dire che il Santone di Calcababbio è in crisi è sicuramente eccessivo. E' bensì vero che, come l'Innominato, ha passato una nottataccia insonne, inseguito da incubi più neri dei deliri di Goya. Ma il termine crisi non si attaglia esattamente alla sua situazione.

Piuttosto bisognerebbe dire il Santone si vergognaEcco, sì! si vergogna come un bambino che se l'è fatta addosso.



Ma qual'è la causa di questo turbamento?
Beh, in un certo senso la causa è la crisi greca, che sta tenendo col fiato sospeso milioni di Europei. In un certo senso solo, però.
La crisi greca (e nella fattispecie il referendum vinto dal NO) ha infatti innestato delle vivaci REAZIONI nella gente comune.
Nessuno ne è uscito indenne. Tutti in qualche modo hanno parteggiato. Qualcuno ha brindato (a che cosa non si sa). Qualcun altro si è rammaricato della cosa in sé. Altri, fra cui il Santone, si è scandalizzato per la facciatosta di Atene, stendendo un velo pietoso sul cinismo dell'Eurogruppo.

Ecco. Sono proprio queste reazioni che hanno scatenato l'insonnia del Santone. Non tanto per il contenuto in sé, quanto per la faziosità che hanno rivelato negli uni e negli altri.

A mente fredda, dopo qualche giorno e dopo aver letto quintalate di giornali, il Santone è arrivato alla conclusione che la persona comune, per giunta digiuna di economia, non è in grado di dare un giudizio circostanziato sulla vicenda. Che è sì politica, ma ha troppi retroscena tecnico-finanziari. Prendere una posizione meditata è impossibile per chiunque. Si può solo parteggiare. Cioè fare del tifo sportivo. 
Eccolo il punto. Ecco la spina nel fianco. Ecco il tarlo che gli rode il fegato.


Fare del tifo sportivo significa lasciar parlare non il cuore, ma la panza. 
1) Sono dalla parte dei Greci perché mi stanno sulle palle i banchieri, i burocrati, i ricchi, i tedeschi e chi più ne ha più ne metta.
2) Sono contro i Greci perché non sopporto i levantini, i doppiogiochisti, le cicale, i provocatori...

Alcuni amici del Santone hanno optato senza esitazione per la prima opzione, rivelando l'animus di Masanielli particolarmente incazzati.
To! Non avrei mai creduto che la tale e il talaltro covassero tanta acrimonia.... E' stata la riflessione immediata del Santone.
Una minoranza (e fra questi il Santone), ha invece reagito come reagirebbe un onest'uomo davanti a una villania, a una cafonata, a una canaglieria. Con l'aria scandalizzata del ben pensante.

Non c'è differenza fra un partito e l'altro. Sono tutti e due partiti presi. In molti è scattata il tipico ribellismo dei verdi anni, in bilico fra il populismo pentastellato e il revanchismo meridionalista. Su di me e su altri (pochi), invece, il vecchio Super meneghino ha avuto il sopravvento. 
Però nessuno di noi, ahimé, ha la competenza che ci vorrebbe. E nessuno di noi si è fermato a riflettere qualche ora, prima di parlare. Al contrario, siamo partiti tutti in quarta e ognuno di noi ha vomitato la propria verità su Facebook.

Il solito grillo talpa di passaggio ha ascoltato attentamente tutto il soliloquio del Santone. Gli verrebbe da chiedergli:

"Come mai Facebook a voi tutti vi fa prendere così facilmente cappello? non sarà l'idea di poter fare tribuna politica  in tempo reale e a gratis che vi titilla le parti basse al punto che non resistete alla tentazione di sparare ai quattro venti la prima cazzata che vi frulla in testa?".




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