"A me sembra che abbia detto cose sacrosante".
"No, secondo me è uno che vola basso, un contabile. Si dovrebbe chiamare il Quintino Sella di Calcababbio".
La conversazione, che un redattore del blog, travestito da vecchina, sta registrando di nascosto, si svolge nella piazza di Pietra de' Giorgi, a fianco della fontanella. I tre che discutono animatamente sono tre pensionati, che prendono il fresco. L'ora è precoce: sono infatti le sette del mattino. Il bar è ancora chiuso. I trattori non si sono ancora messi a sferragliare, facendo saltare sul letto la gente che abita lungo lo stradone (sembra di essere a Winesburg, Ohio).
"Ma cosa gli sarà saltato in mente al Santone di invocare un rito di purificazione collettiva. L'acqua non va sprecata per queste minchiate".
"E invece è un'idea geniale. L'uomo ha il senso del sublime. L'uomo è l'unico vero esponente del New Italian Epic.
L'Italia trasformata in un'enorme riviera del Gange, con gli evasori fiscali che si detergono le ascelle, i corrotti e i corruttori che si fanno lo shampoo, gli ottusi burocrati che nuotano a rana contro corrente, la casta che fa acquagym... Uno spasso!".
"No, secondo me il Santone non ha capito niente. Gli è sfuggita la dimensione tragica del momento. Ha condannato i Greci come se fossero dei dozzinali parassiti, anziché vedere in loro la maestosità della grandezza passata, che scorre ancora nelle loro vene".
"Io penso che il santone sia innamorato della Merkel, ecco come stanno le cose".
"Ma no, se la fa con la moglie del vignaiolo claudicante, quella suorina che viene dalla Lomellina!".
"Sì, li ho visti anch'io in camporella, fra i vigneti dell'Isimbarda. Una scena inquietante...".
"Beh, vogliamo concludere questa discussione? Debbo andare a casa a svegliare mia moglie. Ognuno dica in modo stringente la sua sul Santone e la sua sparata contro Facebook. Sono ammessi soltanto 50 caratteri".
"Un retrogado".
"Un inquietante visionario".
"Un uomo giusto".
"Vedo che non abbiamo raggiunto l'unanimità. Su una cosa però spero che saremo tutti d'accordo: la gente su Facebook da il peggio di sé...".


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