Alla moglie del vignaiolo claudicante sta molto a cuore il discorso delle diete. Al Santone di Calcababbio sta invece più a cuore il discorso della salute. Entrambi però sono sensibilissimi al discorso dell'informazione ai consumatori, che dev'essere corretta, non dev'essere tendenziosa o di parte.
Sul tema alimentazione e salute il loro parere è che a volte i giornalisti ci marcino (cosa vorranno dire con questa espressione un po' volgare? ah, saperlo... in merito nessuno dei due ha voluto essere più preciso!).
"Guarda questo articolo di Donna Moderna del 4 luglio. Non ti sembra che ci marcino?"
"A quale articolo ti riferisci?".
"A quello di pagina 38 che è intitolato Quando mangiare sano è un'ossessione. Allora, dunque... ehm... cioè... il succo dell'articolo è il seguente. Esiste una nuova patologia che gli psicologi hanno chiamato ortoressia e consisterebbe nell'essere ossessionati dal cibo sano. Cito testualmente:
"Grassi e cereali si tramutano in avversari, dal frigorifero spariscono carne e latticini, partono le crociate contro Ogm e pesticidi. E alla fine ci si nutre di pochissime cose."
"Boom, non mi sembra che questa sia informazione corretta. A legger queste righe sembra che i pesticidi non esistono o che addirittura facciano bene".
"Certo, il problema viene, direi subdolamente, spostato dal cibo al consumatore, che quando si preoccupa troppo di quello che mangia diventa un povero malato".
"Roba da matti!"
"Proprio così, roba da matti. Naturalmente, come fanno sempre, il giornalista cita tutta una batteria di esperti: la responsabile dei disturbi del comportamento alimentare Tal dei Tali... lo psichiatra e nutrizionista Talaltro dei Talaltri. Tutti questi signori mettono in evidenza la sindrome psicologica che affligge tali persone (ovverosia il fatto che il cibo è diventato un nemico). Ma nessuno si preoccupa di dire le cose come stanno, ovvero: queste persone non hanno tutti i torti. Esagerano e questo è il loro problema. Ma di base hanno ragione a diffidare di quello che propone l'industria alimentare...".
"Certo, così il messaggio sarebbe meno di parte...".
"Guarda guarda cosa si dice più avanti... la mania di cucinare tutto da soli.... Dimmi un po' tu che sei Santone, ma da quando l'arte dei fornelli è diventata una mania? E no! qui si esagera proprio. Adesso, a sentire questi, la mia zia Angelina, che si cucina tutto come ai vecchi tempi e che fa il pane in casa, mi diventa quasi una pazza".
"Ed ecco il gran finale, come nei fuochi artificiali: Chi soffre di ortoressia si sente minacciato da un mondo inquinato. Per guarire, deve cancellare questo sentimento di persecuzione...".
"O grullo, non l'avevi ancora capito che viviamo nel migliore dei mondi possibili? E se non l'avevi ancora capito, vien via, te lo spiega Donna Moderna. Perciò, smettila di guardare compulsivamente le etichette dei prodotti. Chi se ne frega se dentro c'è olio di palma... (d'altronde la moglie di Renzi non ha dimostrato che non fa male?). Chi se ne frega se ci sono nitrati e nitriti. Ingurgitiamo tutto come dei porci. Tanto di qualcosa si deve morire...".
"A proposito di additivi. Ma lo sai che nelle olive nere ci mettono il gluconato ferroso? (E579). E sai perché ce lo mettono? mica per conservarle. No! Ce lo mettono per stabilizzare il colore, ovvero per far diventare le olive nere ancora più nere... Oddio, ma non sarà che sto diventando un po' ortoressico anch'io?".




Nessun commento:
Posta un commento