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sabato 21 marzo 2015

OGGI PARLIAMO DI VOI: i cacciatori di FILOSSERA



Pietro Croce, contadino & Fausto Perotti, studente del Gallini di Voghera. Oggi vogliamo parlare di loro.

Ma come? Voi vi vantate di non fare nomi, di parlare per pseudonimi, di mascherare i vostri SOGGETTI dietro personaggi di fantasia... e ora ci date in pasto questi due. Che poi, chi diamine sono Pietro Croce e Fausto Perotti?

Ahimè, non sono... ERANO. Non sappiamo che età avesse il primo nel 1899. Ma il secondo, nel 1899, avrà avuto 17 anni o giù di lì. E dunque oggi ne avrebbe 133, di anni. Non male!
Non escludiamo tuttavia che da loro siano discesi dei figli e perciò non è escluso che da queste parti viva ancora qualche loro nipote.
A meno che il Croce e il Perotti non siano emigrati in America, perché quando la filossera cominciò, all'inizio del Novecento, a fare vittime, desertificando le aree avitate, molti vignaioli presero il Rex e se ne andarono a N.Y.

Tuttavia Croce e Perotti non avevano paura della filossera, perché erano, loro due, il tim che dava la caccia alla filossero nell'area di Stradella. Dei GHOSTBUSTER, insomma, di larve e insetti.




La filossera, che a differenza della peronospera, non era un fungo, ma un insetto, era comparsa in Italia nel 1879. Poi aveva cominciato a infettare le viti ed era arrivata, come una peste bubbonica, anche nell'Oltrepò pavese, giungendovi nel 1897 (Redavalle). Sua specialità: attaccare le radici delle viti, minando la pianta dal di sotto. Il lavoro sporco non lo faceva tuttavia l'insetto. Lo facevano le larve, dopo che si erano dischiuse le uova. Le larve erano ghiotte della linfa della vite e perciò la prosciugavano dall'interno. Un lavoro assolutamente vampiresco.

Bene, Croce e Perotti, formatisi al Consorzio antifilosserico vogherese, avevano esattamente il compito di ispezionare le vigne, andando a mettere il naso nelle radici delle piante per vedere se erano infestate dal malefico vermetto.
La storia non ci dice quanti parassiti abbiano individuato e distrutto i due Ghostbuster. Ma sicuramente hanno dato il loro contributo all'eradicazione di questa pericolosa "infezione".


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