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giovedì 5 marzo 2015

L'ECTOPLASMA del MEZZADRO VINCENZO





L'ectoplasma non è un fantasma. L'ectoplasma è una forma corporea in tutti i sensi. Un po' fluida, a dire il vero. Quindi poco compatta, instabile. Ma è tridimensionale  e occupa uno spazio.

L'ectoplasma del mezzadro Vincenzo, difatti, era seduto sul comodino, nella camera da letto del romanziere di Pietra de' Giorgi, e muoveva nervosamente in su e in giù una gamba. Ogni tanto dal suo corpo gocciolava uno strano liquido.

"Mi sporchi il pavimento, accidenti! poi chi la sente la Barda!".

"Senti, razza - ehm - di ingrato. Sei stato tu -ehm- a chiamarmi. E adesso -ehm- vorresti rimproverarmi perché perdo un po' di liquido ectoplasmatico?".

Il romanziere di Pietra de' Giorgi, che d'ora in avanti chiameremo Herulf in omaggio a uno dei suoi personaggi romanzeschi, si stringe il mento con la mano sinistra (ebbene sì, è mancino) e borbotta:

"Dev'essere stata quella volta che mi sono lanciato in tutti quei porco qui, porco là, porco su, porco giù. Forse, senza saperlo, ho attivato una formula magica".

"Proprio così, caro Herulf. Dalle mie parti - ehm- , che adesso non ti sto a dire per non confonderti le idee, (ma sappi che si tratta di una dimensione parallela) quella mattina  che tu, dalla locandiera, ti sei messo a dire porco qui, porco là, porco su, porco giù, c'è stato- ehm- una specie di rivolta delle ectoplasme femmine, che hanno trovato francamente triviale il tuo modo di esprimerti.



"Conclusione -ehm- io  sono stato spedito qui, sulla superficie, dalla suprema sacerdotessa, per tentare - ehm - di calmare i tuoi bollenti spiriti e cercare insieme una soluzione al tuo problema".

"Ma scusa, da come vesti, per come parli (il tuo italiano è un po' stentato, ehm), si direbbe che tu, in vita, eri un contadino. O sbaglio?"

"Non sbagli, ehm. In vita ero ero per l'esattezza un mezzadro. Ed ero un mezzadro di quelli che stentavano a cavarsela. Perché -ehm - tenevo famiglia, ma non c'era nessun figlio maschio ad aiutarmi".




"Povero Vincenzo. Ma dimmi: dove sei vissuto, quando sei vissuto? perché ti sei preso la briga di scendere (o di salire, dimmelo tu...) sulla terra?".

Risponderò per prima alla tua ultima domanda. Sono salito dall'altra dimensione in cui "viviamo" noi ectoplasmi degli ultimi secoli (gli ectoplasmi dei secoli più antichi vivono in altre dimensioni diverse dalla nostra) per -ehm- aiutare te nella ricostruzione del passato contadino di questa bella campagna in cui tu - ehm - hai la fortuna di abitare".

"Mi stai dicendo che finalmente capirò qualcosa di quello che è successo qui nel passato e che darò finalmente un senso alla storia dei Montagner?"

"Bravo, ehm, proprio così. Ma ne parliamo domani. Perché adesso mi sto liquefacendo tutto...."

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