Pietra de' Giorgi. Qualche giorno fa è venuto il cassonetto mensile, che è peggio di Cenerentola, perché arriva e scappa via subito.
Questa volta si è fermato meno del solito. Il tempo di riempirsi come una mucca gravida.
Il romanziere di Pietra de' Giorgi quel giorno aveva la macchina carica di roba vecchia da buttare.
Il conduttore del camion, che stava già innestando la prima, si è rifiutato di raccoglierla.
"Il cassonetto è troppo pieno, rischio di perdere la roba per strada".
Morale. Il romanziere di Pietra de' Giorgi, con la coda fra le gambe, è sceso alla discarica di Stradella.
Qualcun'altro, però, non si è regolato nella stessa maniera.
"A sì, sono già partiti? con cacchio che riporto indietro la roba che ho raccolto col sudore della mia fronte, stipato in macchina e trasportato fino a qui, mentre me ne potevo stare al bar a giocare a Burraco. In culo alla TARI!"
Deve aver pensato o detto o bofonchiato l'anonimo concittadino. Non senza un cin cin di ragione. Per quanto, se tutti seguissero il suo esempio, sai che discarica diventerebbe questo ameno villaggio dell'Oltrepò, prima fascia collinare.
Ecco infatti il risultato della sua pensata. Uno schifo!
Ma dov'è il Comune, che è il beneficiario, si dice, della TARI?
Cosa aspetta il Comune a far sgomberare divano, lavandino, botte del vino e quant'altro?
Ormai è scontato che nessuno dopo aver visitato l'EXPO verrà dalle nostre parti. Ciononostante anche noi predalini abbiamo il senso del decoro e del bello. O no?
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