Ci sono scale e scale.
Ma qui non intendiamo alludere a quelle che salgono (in soffitta, in paradiso) e a quelle che scendono (in cantina, all'inferno).
Alludiamo alle scale che di recente un Predalino di buona volontà ha restaurato con le sue mani.
E alludiamo alle scale che NON sono state fatte (e che non sappiamo neanche se c'è il programma di fare) che collegherebbero la strada che, in basso, passa davanti alla Trattoria della Locandiera con la strada che, in alto, porta in Comune (ovverosia la via Vedaschi).
Alcuni Predalini che oziavano davanti al bar della piazza hanno interloquito: "Non c'è bisogno di fare delle scale in questo punto. Basta tornare un po' indietro, fare il giro della piazza e prendere la via Vedaschi. Si allunga un po' ma si arriva lo stesso a destinazione".
"Errore" ha interloquito piccato il Santone di Calcababbio. "Delle scale qui, oltre a far risparmiare tempo, consentirebbero a molti Predalini che ne hanno bisogno di fare un po' di ginnastica e di snellire in questo modo dei giro vita a volte proprio imponenti... E soprattutto consentirebbero ai più piccoli di evitare di accumulare precocemente un giro vita extra large".



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