In un vecchio post lamentavamo il fatto che l'Oltrepò collinare fosse disseminato di capannoni agricoli in cemento. Niente a che vedere con i casolari contadini del secolo scorso (e dell'altro secolo ancora), in mattoni pieni. Che hanno anche adesso una loro naturale eleganza. Anche quando sono fatiscenti, diroccati, pericolanti.
Ebbene, il santone di Calcababbio, che da qualche tempo soffre di dolorini all'anca (e che perciò si è fatto fare tempestivamente una radiografia al bacino su consiglio dell'aggiusta ossi di Broni), il santone di Calcababbio, dicevamo, prendendo oggi la via della Costa grossa, ha avuto la piacevole sorpresa di scoprire che un orribile capannone che si trova lungo il percorso e che deturpava uno dei più bei punti paesaggistici della zona è stato ingentilito da una vezzosa mano di vernice.
PRIMA
ORA
Giallo canarino o giallo sole? Il Santone non si sbilancia, anche perché fra le tante cose è un po' daltonico. Però una cosa è certa. In questo modo l'orribile capannone è un po' meno orribile e si integra ora con una certa grazia nel paesaggio vitivinicolo.
"Oggi mi sa che mi faccio due fili di pasta con il tonno", pensa il Santone di Calcababbio mentre inverte la marcia e torna sui suoi passi (il dolorino all'anca, malgrado la passeggiata, si è accentuato).
Roba da sbarbatelli, da studenti anni '60 questa della pasta con il tonno (tonno in scatola, beninteso).
Ma il santone, pur di non mangiare carne rossa (o peggio ancora salumi) e far contenti in questo modo Umberto Veronesi e Carlo Petrini, è anche disposto ad aprire una scatoletta.
Tuttavia la pasta è integrale (Ruvo del Molise), l'insalata è dell'orto. E anche le zucchine. Niente chimica. Centimetro zero e bio che di più non si può.
"L'individualismo che ci ha catturati tutti a partire dagli anni '80 non lo puoi contrastare con una nuova maxi ideologia o una nuova fede. La maxi ideologie e la maxi fede spopolano nei deserti nordafricani, dove producono gli stessi risultati che il cristianesimo ha prodotto a volte nel Medioevo (cfr. la sanguinosa crociata contro gli Albigesi). Ma qui da noi, dopo che la falce e il martello sono state messe in soffitta ad arrugginire, non ci sono più né santi né santini che possano contrastare l'autoritratto fotografico (selfie)".
"Solo l'adozione di un comportamento virtuoso a tavola può riscattarci dall'abbruttimento. Perché il mangiar sano, il mangiare bio, il mangiare vegetariano giova al singolo, giova alla famiglia, giova all'ambiente, giova al pianeta".
Il solito grillo talpa che stazione lungo la strada per Calcababbio e che da un po' di tempo (per opportunismo politico) bamboleggia in vernacolo toscano, a sentire queste considerazioni ha un conato di ridarola: accidenti, vien via, ma lo sapete che questo santone mi garba sempre di più...

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