"Expo rischia di diventare un tormentone!" pensa a voce alta il Santone di Calcababbio, mentre passeggia accompagnato dal grillo parlante e da suo cugino il grillo talpa.
"Io non l'ho vista e non la vedrò mai" pensa sempre a voce alta il Santone di Calcababbio.
"Ma comincio ad essere infastidito dai commenti al vetriolo che si sentono in giro e che fioccano sui social".
"Cosa ti da fastidio?" (grillo talpa).
"Ma, direi il partito preso... OK, questa Expo è partita male. Ha dato scandalo. Ma perché se ne parla come se fosse un abominio? da quel che ho visto, architettonicamente non è da buttar via...".
"Forse la colpa è della Coca Cola e di Mcdonald's, nonché della Nutella..." (grillo parlante).
"Probabilmente hai ragione tu. Ma te la vedi una Expo fatta solo di campesinos? Che ci sia una contraddizione fra gli intenti dichiarati (peraltro formulati durante il regno della Moratti, non faccio per dire) e la realtà dell'Expo, non c'è dubbio. Ma a conti fatti si tratta sempre di una fiera mondiale del capitalismo agro-industriale e dunque: cosa ci aspettavamo? Che promuovesse una rivoluzione?".
"Ok. Ma se è così, perché andarci allora?" (grillo talpa).
"Ecco, qui tocchi un nodo dolente. Se tanto mi da tanto, non bisognerebbe allora neanche andare in vacanza in Messico, dato che lì spadroneggiano i narcos. E non bisognerebbe neanche andare in Birmania, dato che lì spadroneggiano i generali... Alla larga! e invece ci si va eccome in questi paesi. Si va in luna di miele, si va in vacanza, si va per acchiappare, si va per vedere mari, atolli, tramonti, foreste pluviali... alla faccia dello sfruttamento minorile, dei desparecidos, delle baby prostitute...".
"Sai cos'è che non mi piace a dirla tutta di Expo? (grillo talpa) Non mi piace il filmino promozionale. Sembra una pubblicità dei biscotti della nonna!".
"No, sembra la pubblicità di un resort (santone di Calcababbio):
"Vieni a conoscere architetture straordinarie, vieni a conoscere popoli vicini e lontani, vieni a scoprire cerimonie, cultura e tradizioni, vieni ad assistere a spettacoli unici, vieni a gustare i sapori del mondo, vieni ad emozionare tutti i tuoi sensi...".
"Beh, la voce è quella suadente e morbosetta dei dicitori pubblicitari (grillo parlante)".
"E' tutta robaccia pubblicitaria. D'altronde questa Expo è solo una Disneyland!".
"Ah, ma così non se ne esce! Insomma, perché questa Expo dovrebbe essere socialmente impegnata? non è mica il festival di Cannes. E' più banalmente un festival di San Remo spacciato per evento virtuoso! Se ci rendiamo conto di questo possiamo anche divertirci, all'Expo".
"Fallo capire a Slow food, che si prende tanto sul serio...".



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