Il vignaiolo claudicante è esterefatto. Sua moglie, la svenevole, la figlia di Maria, mentre lui sta centellinando davanti al camino un bicchiere di Buttafuoco, gli fa, a bruciapelo:
"Ma ti rendi conto che non sei tu a decidere che uva coltivare e che vino produrre?"
"A no!" fa il vignaiolo un po' annoiato (che sua moglie si metta a discettare di vino è il colmo!).
"Proprio così, intelligentone. Tu forse non te lo ricordi, ma tuo nonno alla fine dell'800 ha innestato gemme di vitigno autoctono su porta-innesti americani (che venivano anche chiamati PIEDE) e come lui hanno fatto tutti i viticultori dell'Oltrepò. Ma perché il nonno l'ha fatto, sentiamo un po', sapientone, perché l'ha fatto?".
Il vignaiolo è esterefatto. Questa volta in modo plurimo. Ma dove le ha imparate queste cose quella santerellina di mia moglie, lei che legge al massimo Proust e Musil e Kafka e Solidago...?
"Bé, te lo dico io perché l'ha fatto. Per rendere le viti resistenti ai funghi (oidio, peronospera) e agli insetti (filossera), che, come è noto, fra gli anni '80 dell'ottocento e la svolta del nuovo secolo hanno rischiato di mettere in ginocchio la nostra viticoltura".
Effettivamente... effettivamente.... pensa fra sé e sé il vignaiolo, spremendosi le meningi per far emergere qualche ricordo dei lontani tempi di scuola, quando imparava da suo nonno e da suo padre (i suoi veri maestri) come ci si difende dalle minacce della natura matrigna.
"E' in questo periodo che il BARBERA (o la Barbera) diventa il re delle nostre colline. Un vitigno sabaudo, che non è mica autoctono come lo era la povera MORADELLA (che Bacco l'abbia in gloria), la quale è stata abbandonata al suo destino perché non era in grado di resistere altrettanto bene all'oidio e alla peronospera e non era altrettanto compatibile con i porta innesti americani."
"Conclusione, se oggi, come tutti gli altri tuoi compari, tu scegli Croatina e Barbera, questo non lo si deve al fatto che pensi di ricavare vini più buoni (il barbera per esempio per me è un vino troppo aggressivo, e poi tende all' acido). Ma lo si deve al fatto che hanno deciso così i funghi e gli insetti, imponendoti di coltivare non i vitigni migliori, ma quelli più resistenti".
AMEN


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